Marzo è dedicato, a livello internazionale, alla consapevolezza sull’endometriosi, una patologia cronica che colpisce milioni di donne ma che, ancora oggi, rimane spesso poco riconosciuta e diagnosticata con ritardo.
L’endometriosi è una condizione in cui tessuto simile all’endometrio (il tessuto che riveste l’interno dell’utero) cresce al di fuori dell’utero, in sedi come ovaie, tube, peritoneo o altri organi pelvici. Questo tessuto può provocare infiammazione cronica, dolore e formazione di aderenze, con conseguenze che possono coinvolgere non solo la salute fisica, ma anche il benessere psicologico, relazionale e sessuale.
Una patologia diffusa ma ancora poco riconosciuta
Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’endometriosi interessa circa il 10% delle donne in età riproduttiva, pari a oltre 190 milioni di persone nel mondo. In alcuni gruppi clinici la prevalenza è ancora più elevata: la patologia è presente in circa il 30–50% delle donne con infertilità e fino al 70% dei casi di dolore pelvico cronico.
Nonostante questi numeri, l’endometriosi continua a essere una patologia spesso diagnosticata con grande ritardo. Molte ricerche indicano che il tempo medio tra la comparsa dei primi sintomi e la diagnosi può arrivare fino a 7–10 anni. Questo ritardo dipende da diversi fattori: la tendenza a considerare il dolore mestruale come “normale”, la scarsa informazione sulla patologia e le difficoltà diagnostiche che talvolta accompagnano la valutazione clinica.
Quando il dolore non è solo dolore mestruale
Il sintomo più noto dell’endometriosi è il dolore pelvico, che può manifestarsi in diverse forme e intensità. Tra i segnali più frequenti vi sono:
- dolore mestruale particolarmente intenso (dismenorrea)
- dolore pelvico cronico
- dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia)
- dolore durante la defecazione o la minzione
- affaticamento persistente
- difficoltà riproduttive
Per molte persone, questi sintomi non incidono solo sulla salute fisica ma anche sulla vita quotidiana, sulle relazioni e sulla sessualità. Il dolore cronico può infatti influenzare la percezione del proprio corpo, l’intimità di coppia e il benessere emotivo.
L’importanza di un approccio integrato
Negli ultimi anni è diventato sempre più chiaro che l’endometriosi non è semplicemente una patologia ginecologica, ma una condizione complessa che richiede spesso un approccio integrato e multidisciplinare.
Accanto al trattamento medico e ginecologico, la presa in carico può includere:
- fisioterapia del pavimento pelvico
- supporto psicologico
- interventi di sessuologia clinica
- percorsi di sostegno alla coppia
Un approccio integrato permette di affrontare non solo il dolore, ma anche le conseguenze che la patologia può avere sulla qualità della vita, sulla sessualità e sulle relazioni.
Parlare di endometriosi per ridurre il ritardo diagnostico
Uno degli obiettivi principali del mese della consapevolezza è proprio aumentare la conoscenza della patologia. Parlare di endometriosi significa contribuire a riconoscere prima i sintomi, ridurre il ritardo diagnostico e favorire l’accesso a percorsi di cura adeguati.
La sensibilizzazione è importante non solo per le persone direttamente coinvolte, ma anche per i professionisti della salute e per la società nel suo complesso. Una maggiore informazione può infatti aiutare a superare la tendenza a minimizzare il dolore pelvico e a riconoscere l’impatto reale che questa condizione può avere sulla vita delle persone.
Un incontro aperto al pubblico all’Istituto di Sessuologia Clinica
In occasione del mese della consapevolezza sull’endometriosi, l’Istituto di Sessuologia Clinica organizza un incontro aperto al pubblico dal titolo “Dalla diagnosi al benessere: un approccio integrato all’endometriosi”.
L’evento offrirà un momento di informazione e confronto con un team multidisciplinare di specialisti, che affronteranno i diversi aspetti della patologia: dalla diagnosi precoce alla gestione del dolore, dall’impatto psicologico alla sessualità e alle relazioni di coppia.
Durante l’incontro interverranno professionisti dell’Istituto che si occupano di ginecologia, fisioterapia del pavimento pelvico, psicoterapia e sessuologia clinica, offrendo una prospettiva integrata sulla gestione dell’endometriosi.
📅 27 marzo 2026
🕕 18:30 – 21:00
📍 Istituto di Sessuologia Clinica – Via Savoia 78, Roma
La serata si concluderà con uno spazio di domande e confronto con gli specialisti, seguito da un aperitivo informale che permetterà ai partecipanti di approfondire i temi trattati.
Conoscere per prendersi cura
Aumentare la consapevolezza sull’endometriosi significa contribuire a migliorare la diagnosi, la cura e il supporto alle persone che convivono con questa patologia.
Iniziative come questa rappresentano un’occasione importante per diffondere informazioni corrette, favorire il dialogo tra professionisti e cittadini e promuovere una cultura della salute più attenta al benessere femminile.



