Squirting: per saperne di più

Luisa Nocito

Alcune donne, più di quante si possa pensare, riportano una fuoriuscita notevole ed involontaria di liquido dall’uretra durante la stimolazione sessuale, in particolare al momento dell’orgasmo. Tale fenomeno è molto conosciuto, soprattutto tra i più giovani, con il nome di “squirting” (dall’inglese fontana). Grazie a numerosi siti internet non propriamente scientifici e social network (Youporn e pagine Facebook da titoli improbabili come, per esempio, “Se squirti ti sposo”) e a Google, lo squirting negli ultimi anni è diventato un vero e proprio mito: se la donna manifesta una simile reazione durante il rapporto sessuale, tipicamente nel momento dell’orgasmo, conferma la buona performance del partner. Questo ciò che si crede ed effettivamente ciò che accade, ma cosa dice la scienza? Attualmente la natura e l’origine di questo fenomeno restano molto dibattute nel mondo scientifico e la prevalenza è molto difficile di stimare, ma si ritiene che il 10- 40% delle donne abbia fatto esperienza regolarmente o sporadicamente dell’emissione di questo liquido durante l’orgasmo. L’esatta natura del fluido, come detto in precedenza è ancora dibattuta, infatti, sono diverse le ipotesi sulla sua origine:

  • Iperlubrificazione vaginale;
  • Secrezione delle ghiandole di Bartolino;
  • Secrezione delle ghiandole di Skene;
  • Secrezione della prostata femminile;
  • Emissione involontaria di urina dovuta ad un iperfunzionamento del muscolo detrusore.

Queste le ipotesi da un punto di vista fisiologico, ma cosa accade alle donne che sperimentano questo fenomeno ad un livello psicologico durante il rapporto sessuale? Dai dati di una ricerca condotta on line nel 2013 dagli urologi dell’ospedale Rudolfdtiftung di Vienna emerge che il 78,8% delle donne considera il proprio squirting come un arricchimento del rapporto sessuale e lo 0,6% ritiene la mancata manifestazione di questo come una patologia, mentre il 7,2% a volte desidera che ciò non accada. Il 90% dei partner, in linea con quanto affermato in precedenza, considera assolutamente positivo lo squirting della partner, mentre solo lo 0,6% ne ha una visione negativa. La ricerca ha quindi dimostrato che la maggior parte delle coppie considera lo squirting un arricchimento all’interno del rapporto sessuale.

Sebbene molti passi in avanti siano stati compiuti negli ultimi anni nello studio e nell’approfondimento delle ipotesi riguardo questo fenomeno resta ancora molta strada da compiere per comprenderne l’effettiva natura ed origine.