Menopausa e Sessualità

Dott.ssa Critelli Cristina

La menopausa rappresenta un momento cruciale nella vita della donna, in cui il cambiamento ormonale si riflette su importanti aspetti della vita quotidiana, influenzandone la qualità, la sessualità ed in alcuni casi anche l’umore. La menopausa, può arrivare all’improvviso con la repentina scomparsa del ciclo mestruale e sia spontaneamente che in seguito ad interventi chirurgici e/o terapie farmacologiche; più frequentemente assistiamo invece ad irregolarità mestruali che si manifestano anche anni prima della scomparsa definitiva del ciclo mestruale.

Nella maggioranza delle donne il passaggio dalla vita fertile alla menopausa è segnato dalla comparsa di sintomi e manifestazioni della cosiddetta “sindrome climaterica”, caratterizzata da vampate di calore, sudorazioni notturne, variabilità dell’umore (irritabilità, difficoltà di concentrazione, ansia e difficoltà con il sonno), secchezza vaginale. A queste manifestazioni possono associarsi variazioni della risposta sessuale come diminuzione del desiderio sessuale (40-55%), scarsa lubrificazione (25-30%), dispareunia (12-45%) e inabilità orgasmica (34%).

Cose accade quindi con la menopausa e quali sono i fattori che possono aiutarci a comprendere e prevenire le modificazioni della sessualità ? La prima importante questione è che la scomparsa del ciclo mestruale è dovuta all’esaurimento del patrimonio follicolare dell’ovaio e quindi l’ovaio non produce più un adeguato quantitativo di estrogeni; sappiamo quanto gli estrogeni siano importanti per il benessere femminile, sia a livello cognitivo e umorale che sessuale, sono coinvolti nel desiderio (insieme agli androgeni), nel mantenimento di un’adeguato trofismo dei tessuti genito-urinari, e nella caratterizzazione del corpo femminile, con il mantenimento dei caratteri sessuali secondari ma anche con il mantenimento delle proporzioni corporee tipicamente femminili.

Con la sospensione del ciclo mestruale assistiamo infatti, frequentemente non soltanto ad un aumento ponderale ma anche ad un maggior accumulo di tessuto adiposo a livello della fascia addominale. Queste modificazioni corporee, possono cambiare la percezione della propria femminilità e desiderabilità. Accanto a questo non va trascurato il fatto che la menopausa, corrisponde anche con un momento della vita in cui possono fare la loro comparsa patologie sistemiche che hanno però un importante ruolo anche sulla sessualità: l’ipertensione arteriosa, il diabete, le patologie tiroidee, l’ipercolesterolemie, la depressione, incontinenza urinaria, patologie oncologiche ecc.

Queste malattie, possono arrecare danni alle strutture preposte alla risposta sessuale (i vasi sanguigni, i nervi, le strutture muscolari), ma anche alterare la risposta sessuale indirettamente attraverso le terapie farmacologiche utilizzate per il trattamento a lungo termine. L’altra variabile da considerare è il partner sessuale e soprattutto il suo stato di salute (la presenza di alcune patologie sistemiche e l’assunzione di determinati farmaci può per esempio aumentare il rischio di disfunzione erettile) nonché lo stato della relazione sessuale prima dell’arrivo della menopausa. Quindi con l’età possiamo assistere ad una diminuzione del desiderio e dell’eccitabilità, e questo dipende da alcune condizione predisponenti come lo stato di salute fisica e mentale dei partners, la qualità delle relazione sessuale e affettiva, dalle aspettative di entrambi e dalla capacità di comunicazione tra i due.

Anche la secchezza vaginale svolge un ruolo importante negli aspetti sessuali; in alcune donne la secchezza vaginale e la diminuzione della lubrificazione sempre legate all’ipoestrogenismo, possono determinare “dispareunia” cioè dolore nei rapporti sessuali. Conosciamo bene gli effetti negativi che il dolore ha sulla sessualità in ogni fascia d’età ed è facilmente comprensibile che la percezione di dolore associato all’attività sessuale, con il tempo spinga all’evitamento dell’attività stessa, come normale meccanismo di protezione e quindi determini a cascata un’inibizione dell’eccitazione e del desiderio sessuale.

Cosa possiamo fare per aiutare le coppie e le donne che si avvicinano alla menopausa ? Per prima cosa, è necessario che le donne ed i loro partner siano assolutamente consapevoli dei cambiamenti fisiologici che si verificano in quel particolare momento, quindi “informazione e consapevolezza”; questo è particolarmente importante se pensiamo che solo il 22% delle donne affronta queste tematiche con il proprio medico rispetto al 38% degli uomini. E ciò si riflette direttamente anche su un altro importante punto, cioè gli effetti collaterali negativi sulla sessualità di alcuni farmaci.

Ovviamente il trattamento farmacologico è fondamentale e necessario per alcune patologie, però richiamando l’attenzione del curante anche su questo aspetto, si può tentare ove possibile di sceglier il trattamento con il minor impatto sulla vita sessuale. Altro punto cruciale è il mantenimento di uno stile di vita adeguato con la riduzione di quei fattori di rischio così importanti per la sessualità e per le patologie sistemiche (obesità, fumo, alcol, vita sedentaria ecc.). Dove possibile si potrà pensare ad accompagnare questa fase di passaggio con una terapia ormonale sostitutiva sistemica o locale per migliorare gli effetti dell’ipoestrogenismo, offrendo anche un supporto psicosessuologico ove necessario.